| | Alcune TAPPE STORICHE IMPORTANTI | |
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| | 1892: lo si scopre nelle prime esposizioni canine in Germania | | 1901: redazione dello standard di razza | | 1907: fondazione del primo club di razza | | 1921: nascita dell'Adrk che raggruppa i diversi club tedeschi | | 1931: riconoscimento della razza a cura dell'American Kennel Club | | 1939: prime iscrizioni al Loi (libro origini italiano) | | Anni 70: inizio del suo sviluppo un pò ovunque nel mondo | | 1998: numero di iscrizioni record in Italia | | 1999: legge sui "cani pericolosi" in Francia e in altri paesi europei |
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Successo a doppio taglioNessuno sa veramente spiegare perchè, proprio negli anni 80, il rottweilerdiventi un cane alla moda. Infatti non viene reso noto al grande pubblico attraverso film, serial televisivi, testi di letteratura o grazie a proprietari celebri, come invece è accaduto ad altre razze.
Tuttavia, nella maggior parte dei paesi la sua conoscenza diventa improvvisamente diffusissima. Negli Stati Uniti, poi, il rottweiler raggiunge una popolarità da vera e propria star: nel 1993 diventa la seconda razza canina con oltre 100mila nascite, una cifra che si ridurrà però alla metà solo cinque anni più tardi. In Francia, da alcuni anni sta avendo un successo folgorante: da meno di 100 nascite all'inizio degli anni 80 alle quasi seimila nascite solo vent'anni dopo, poche altre razze hanno conosciuto lo stesso sviluppo! Simile in Italia e in Spagna, la situazione dei Rott è diversa in Gran Bretagna: dopo un periodo di fortissima crescita, più marcata rispetto ad altri paesi europei, il record delle 10mila nascite registrate dal Kennel Club nel 1989 cadde rapidamente e oggi, a causa di una legge quanto mai restrittiva, i rott rappresentano solo un quinto di quella cifra. In quanto al suo paese d'origine, nonostante un sviluppo relativamente più moderato, tuttavia la crescita effettiva della razza ha avuto andamento progressivo.
Il rapido successo del rottweiler non ha, ahimè, solo aspetti positivi. Se da un lato, diventa ben presto la razza prediletta degli appassionati ai molossi, dall'altro lato è anche uno dei primi cani a essere denunciato in caso di problemi. E, ogni volta che la discussione sui cosiddetti "cani pericolosi" ritorna d'attualità in seguito a fatti di cronaca, a torto o a ragione, per media e opinione pubblica è facile dedurre che... <se i grossi cani che mordono sono neri e aggressivi, o sono rottweiler o al limite pitbull>... Venti o trent'anni fa erano dobermann e pastore tedesco a fare le spese delle cattive campagne di stampa, oggi è il turno del rottweiler a essere nel mirino!
Alcune contraddizioniIn Francia, addirittura, una legge del 6 gennaio 1999 venne studiata proprio per ottenere una stima della popolazione di rottweiler e cani dall'apparenza rott, iscritti nell'elenco dei cani detti "pericolosi", in seconda categoria. Ciò ha imposto numerose costrizioni ai loro proprietari, contribuendo a danneggiare l'immagine della razza.
Malgrado tutto, i dati per gli anni successivi alle leggi e ai decreti di applicazione non dimostrano una diminuizione delle nascite in questi paesi, al contrario!
Oggi, in ogni caso, l'obiettivo di chi si occupa della razza deve essere anche quello di riabilitarla agli occhi dell'opinione pubblica, e gli argomenti non mancano.
In primo luogo, bisogna ricordarsi che la razza viene selezionata da un secolo per il suo carattere stabile ed equilibrato. Cane potente, certo, ma raramente aggressivo, come testimoniano standard e sequenze di selezione che sono sempre andati in questa direzione.
Il secondo punto è far comprendere la differenza tra le caratteristiche iscritte nei libri genealogici e quelle dei cani in dubbie origini: se è vero che i rottweiler iscritti ai Libri Origini dei vari paesi sono frutto di una reale selezione, è anche vero che nulla si conosce sul passato degli altri.
Le razze considerate di "moda", che riscuotono successo, attirano inevitabilmente un nugulo di "pseudo allevatori" che approfittano della forte richiesta producendo o importando soggetti senza preoccuparsi della loro qualità.
In Francia, quindi, quella legge ha avuto almeno un aspetto positivo: una presa di coscienza collettiva a favore del cane di razza e a discapito di quello d'incerte origini. L'effetto negativo un pò in tutta Europa, invece, è stato appioppare al rottweiler il ruolo di cane poco raccomandabile che ha determinato molti padri di famiglia a orientare la scelta verso altre razze un pò meno nell'occhio del ciclone.
Le grandi monografie di Argos: Il Rottweiler


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