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| CITAZIONE (Alienrott @ 5/10/2009, 20:53) Teniamo presente un "piano C". Una cosa importante,il conduttore,in ogni situazione deve essere percepito dal cane come il "centro del suo universo",si deve arrivare ad avere sempre la massima attenzione del cane accentrata su di noi,certo ci vuole pazienza e costanza nell'opera,ma non è difficile come sembra,e nella malaugurata ipotesi di una situazione come quella descritta,la cosa migliore è distrarre il cane richiamando la sua attenzione su di noi nel modo che riteniamo più efficace ed opportuno,non andremo così ad intaccare l'autostima del cane,e ribadiremo in maniera "dolce",termine tanto di moda ed a volte abusato,l'esclusività del nostro rapporto con lui.  Filosoficamente il piano "C" pare la scelta più appropriata (... e magari lo sarà pure!)... però mi chiedo, come distrarre il cane se ad un paio di metri (e a volte meno) c'è quanto lo stesso cane ritiene possa essere un pericolo? come avere argomenti più convincenti di chi parla la sua stessa lingua? Una volta in una contesa simile... dove ribadisco la mia rott. non prende mai l'iniziativa, avevo, come in altre occasioni, messo la mia mano aperta dinanzi al mio cane... un gesto esplicito con il quale mi mettevo tra lei e un cane chiassoso al guinzaglio... Risultato: dopo un po', mi sono visto afferrare il polso... con una presa che ho avvertito per l'inevitabile urto dei denti contro il braccio e nulla più, al pari di un nostro "togliti che ci penso io!"... Allora come riuscire nell'intento? In queste occasioni, mai programmate, difficile trovarsi un bocconcino premio al seguito! |
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